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Formazione, in Italia Università delle Nazioni Unite su AI

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Formazione, in Italia Università delle Nazioni Unite su AI

New York - Arriva in Italia l’Istituto per l’Intelligenza Artificiale dell’Università delle Nazioni Unite, dove AI e big data saranno impiegati per analizzare come il cambiamento climatico e le grandi trasformazioni globali incidano sulla vita delle comunità e sugli equilibri sociali ed economici, fornendo basi solide per decisioni e interventi efficaci. L’Istituto è stato costituito oggi all’interno del DAMA, il Tecnopolo Data Manifattura di Bologna, con la firma per il governo italiano del Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e del rettore dell’UNU, Tshilidzi Marwala, alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale. L’arrivo in Italia dell’UNU-AI è il risultato della collaborazione tra il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Quello di Bologna è il 14esimo centro accademico della rete UNU a livello globale e costituisce la prima sede italiana e nell’intera Europa mediterranea dell’Università delle Nazioni Unite. A supporto dell’iniziativa, il governo italiano ha stanziato 40 milioni di dollari, tramite il Maeci, per il fondo di dotazione dell’Istituto, assicurandone l’avvio e la sostenibilità nel lungo periodo. Inoltre, per i primi 10 anni di attività, governo e Regione sosterranno l’Istituto con un contributo di 2,5 milioni di euro all’anno. Al centro dell’attività dell’UNU-AI ci sarà l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, dei big data e del supercalcolo per studiare il cambiamento climatico e le grandi trasformazioni che stanno ridisegnando le società contemporanee, in particolare nei Paesi in via di sviluppo. Si tratta di processi che investono l’economia, la salute, l’ambiente e le migrazioni e che l’Istituto analizzerà con l’obiettivo di anticiparne gli impatti sociali e mettere a disposizione strumenti utili alle decisioni pubbliche. L’UNU-AI metterà inoltre in rete le competenze italiane con quelle del sistema Onu e della comunità scientifica internazionale, contribuendo alla produzione di analisi indipendenti e al supporto delle politiche globali per uno sviluppo sostenibile, in coerenza con l’Agenda 2030. (9colonne)


(© 9Colonne - citare la fonte)
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